Olio di Semi di Canapa: Proprietà e Benefici

Scopri perché è importante utilizzare regolarmente questo prezioso olio

È ricco di acidi grassi essenziali, ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e immunostimolanti, tanto da essere sempre più usato sia nella produzione di cosmetici, prodotti parafarmaceutici, massaggi terapeutici, rilassanti e ayurvedici: stiamo parlando dell’olio di canapa.

Si tratta di un vero e proprio alleato della bellezza, giovinezza e della cura della persona, perché aiuta a ristabilire il corretto equilibrio epidermico. Utilizzato da tempo in vari ambiti, l’olio di canapa è stato scoperto dal mondo cosmetico solo pochi anni fa e oggi è sempre più utilizzato nella produzione di tantissimi prodotti destinati all’idratazione dell’epidermide, perché – grazie all’alto contenuto di acido Gamma linoleico e di omega 3 – è un ingrediente fondamentale per la sintesi dei ceramidi, ovvero lo strato fondamentale che costituisce la nostra pelle. Non a caso, l’olio di canapa viene usato oggi sia come componente di unguenti, creme antirughe, lozioni anti-età, pomate e detergenti di vario tipo, per risanare e ammorbidire le pelli secche e screpolate, sia per la produzione di oli da massaggio, shampoo e saponi, che aiutano a ristabilire il corretto equilibrio e nutrimento della pelle, grazie alla sua azione detergente, lenitiva e idratante.

Olio di Canapa: le proprietà e i benefici

L’olio di canapa si distingue per il suo colore, che può variare sensibilmente dal verde chiaro al verde più scuro e intenso. Il suo odore non è particolarmente forte e l’aroma deciso ricorda vagamente quello della nocciola.
La differenza fondamentale tra l’olio canapa (ottenuto dall’estrazione dai semi) e gli altri oli impiegati nell’alimentazione è il contenuto di acido alfa linolenico, ma anche l’equilibrio tra omega-3 e omega-6, presenti in questo prezioso olio in un rapporto 3:1. Questa proporzione è particolarmente raccomandata da medici e ricercatori nutrizionisti, perché aiuta il naturale equilibrio dell’organismo.  

Non a caso, infatti, l’olio di canapa impiegato nel settore alimentare è in grado di fornire numerose vitamine, come la A, la E, ma anche la B1, B2, PP, e la C, quantitativi ideali di sali minerali fondamentali, come ferro e calcio, fosforo, magnesio e potassio, grandi quantità di amminoacidi, elementi fondamentali per l’organismo umano, ma anche fitosteroli e cannabinoidi (in particolare CBD, ovvero il Cannabidiolo) che favorisce il rinforzo del sistema immunitario e anche di quello cognitivo.
Assumere ogni giorno 4-5 cucchiaini di olio di canapa aiuta a ridurre velocemente i valori del colesterolo e dei trigliceridi presenti nel sangue. Può essere utilizzato al posto del normale olio extra vergine di oliva, l’importante però è usarlo sempre a crudo, per non disperderne le proprietà benefiche; per questo è importante diffidare dalle guide e dalle ricette che consigliano di cucinarlo (in tal caso non sarebbe nocivo, ma andrebbero disperse tutte le sue proprietà benefiche).

Leggermente diverso l’olio di semi di canapa per uso medico e cosmetico, perché generalmente più raffinato, privo dei suoi nutrimenti, dall’odore meno forte e dal colore più chiaro rispetto a quello destinato all’uso alimentare.
L’olio di canapa a uso cosmetico e medico è sempre più spesso utilizzato per la cura delle dermatiti secche e atopiche, ma anche per combattere i segni e gli effetti della psoriasi, l’herpes, gli eritemi e degli eczemi, tutte le tipologie di pruriti, verruche e perfino micosi e infiammazioni topiche.

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L’olio di canapa è un ottimo alleato per la bellezza e il benessere della persona, perché – grazie agli studi effettuati negli ultimi anni – si è rivelato un potente antiossidante per la pelle, in grado di ridurre le rughe e attivare un'azione idratante, antiossidante e rigenerante per i tessuti. Ma non è tutto, perché le proprietà e i benefici dell'olio di canapa in ambito cosmetico sono visibili anche sui capelli, specie quelli aridi e crespi: questo particolare olio, infatti, è in grado di restituire alla chioma la sua originaria morbidezza e lucentezza, specie dopo situazioni di stress emotivo o danneggiamenti dovuti al sole e alla salsedine.

Olio di canapa: controindicazioni

Nel considerare le possibili controindicazioni, è bene precisare che l’olio di canapa comunemente venduto e disponibile sui siti e nei negozi specializzati non contiene sostanze psicoattive, perché ottenuto dalla famiglia di canapa chiamata Sativa o Utile (e ben diversa da quella Indica). Il principio attivo stupefacente presente in questa particolare varietà di canapa, infatti, ovvero il THC (tetraidrocannabinolo) è così basso che - per avere degli effetti psicotropi - occorrerebbe assumerne in quantità eccessive, orientativamente dai 5 ai 9 litri ogni giorno. In base all’esito degli studi effettuati, nei tanti Paesi del mondo, sull’assunzione dell’olio di canapa Sativa, emerge come ad oggi non si sia verificato alcun caso di effetto collaterale derivante dal consumo di questo prodotto. Al contrario, sono stati evidenziate tante virtù e numerosi benefici, sia sui bambini che sugli adulti. I prodotti cosmetici e medicali a base di olio di canapa, infatti, sono estremamente preziosi, perché composti esclusivamente da ingredienti naturali, privi di THC.

Olio di canapa e olio di Cannabis: le differenze

Spesso quando si leggono informazioni e approfondimenti sull’olio di canapa, nascono ambiguità dettate da alcune imprecisioni e – soprattutto – dalla tendenza a confondere due prodotti simili, ma comunque differenti: l’olio (di semi) di canapa e l’olio di cannabis. Il primo - come abbiamo visto - è un olio estratto dai semi della pianta e può essere utilizzato come integratore alimentare o come ingrediente naturale nei cosmetici.
Il secondo, invece, è un estratto ottenuto dai fiori della pianta di canapa (e non dai semi) tramite l’impiego di solventi come l’alcol, l’etere o l’olio di oliva, tutti in grado di estrarre il principio attivo dalla pianta. Questo estratto è disponibile sotto forma di olio concentrato venduto in boccette con contagocce, o sotto forma di pastiglie.

Occorre ricordare che il procedimento di estrazione è estremamente complesso e delicato e – se effettuato in maniera approssimativa e senza le giuste attrezzature – rischia di produrre un olio di cannabis di qualità scadente e potenzialmente dannoso. Per assicurarsi che la qualità del prodotto sia elevata, è opportuno rivolgersi a rivenditori autorizzati ed evitare procedure ed esperimenti casalinghi che potrebbero portare alla combustione e all’estrazione di sostanze nocive.





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